Grandi Cammini: la Via Romea

Sulla strada dei pellegrini, in bicicletta

18 Apr 2018
  • Castello dei Gonzaga, Ferrara
  • Fenicotteri, via Romea
  • Gli Appennini
  • Gli Appennini, via Romea cicloturismo
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Interpretare antichi itinerari secondo le esigenze del cicloturismo

In bicicletta amo percorrere lunghi itinerari sia per scoprire nuovi paesi sia per conoscere percorsi con una loro storia. È una passione condivisa con mio marito e in genere siamo in due a fare questo tipo di vacanza. 

Negli anni passati abbiamo percorso:

• la Via Francigena dal Gran San Bernardo a Roma lungo il percorso ufficiale per la bicicletta.

• la Via Postumia, lungo il percorso storico da noi rivisitato, da Genova fino a Trieste. In epoca romana la Via si fermava ad Aquileia.

• una Coast to Coast dal Conero all’Argentario, seguendo il bell’itinerario ideato da Simone Frignani che ho personalizzato con alcune modifiche.

Mentre la Via Francigena entra e percorre la zona ovest dell’Italia; la Via Romea parte dalla Germania e percorre la parte est del nostro paese attraversando anche il Veneto.

La Via Romea Germanica

Tra le grandi Vie che nell’antichità i pellegrini percorrevano per arrivare a Roma, e a volte per proseguire fino a Gerusalemme, la più nota è forse la Via Francigena ma non fu meno importante la Via Romea Germanica. Si tratta di un lungo cammino che partiva dal Mare del Nord, in Germania, entrava in Italia dal Passo del Brennero, attraversava l’attuale Trentino Alto-Adige, il Veneto, l’Emilia Romagna, la Toscana e infine il Lazio.

Da molti anni un gruppo determinato di volontari ha fondato l’Associazione della Via Romea Germanica e sta promuovendo questo bellissimo itinerario nella sua versione pedonale. Io ho iniziato a studiarlo perché sia ottimale come percorso cicloturistico: a piedi si apprezza molto un sentiero e poco l’asfalto, chi fa cicloturismo (tappe lunghe e bici carica di bagagli) preferisce invece strade asfaltate o di sterrato ben battuto. Il sentiero, adatto alla mountain bike, non è quello amato dal cicloturista.

Del resto pure nell’antichità i percorsi non erano unici ma variavano in base alle stagioni, alle situazioni atmosferiche e al modo in cui si percorreva: a piedi, a cavallo, a dorso di mulo.

A presto con nuovi aggiornamenti!

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