Dalle Dolomiti a Venezia 2
Da Belluno a Bassano

15 Sep 2017
Dalle Dolomiti a Venezia seconda tappa

È estate, ma l'aria di Belluno di primo mattino è decisamente fresca, che paradiso!

Saluto gli amici di Belluno con la speranza di rivederli presto, in bicicletta: questa zona è proprio bella e non vedo l'ora di ritornarci. La prima destinazione della giornata è Villa Carpenada, l'hotel scelto da Simonetta Bike Tours per i propri clienti. Beh, devo dire che chi parteciperà al tour sarà proprio fortunato, alloggiare in una villa di questo tipo non capita certo tutti i giorni!

Il tour riprende lungo strade secondarie e ciclabili che percorrono la Valbelluna, una regione dove l'uomo vive armoniosamente con la natura. Nel fondovalle crescono rigogliosi il granturco e gli alberi da frutto. Attraverso numerosi paesini a vocazione agricola dove il tempo sembra essersi fermato cinquant'anni fa, come Mel, che domina la valle dalla cima di una piccola collinetta.

Tra ciclabili sinuose e piccoli strappi che consentono di raggiungere altitudini più elevate (e panoramiche), arrivo finalmente al paese di Pedavena, dominato dalla ciminiera del famoso birrificio che ha reso la località famosa in tutta Italia. È ora di pranzo e per mandar giù meglio i miei panini non posso che bagnare la gola con la Birra del Centenario: sarà un pranzo semplice, ma la vista sulle montagne e la birra appena spinata lo rendono un pasto da re!

Dopo aver ricaricato le energie scendo verso il fondovalle per visitare il paese di Feltre. Circondato da mura medievali, il centro storico della città è un piccolo gioiello sovrastato da un castello e dove i palazzi veneziani e le case affrescate stupiscono per la loro eleganza.

Uscendo da Feltre il percorso lascia il fondovalle e comincia a salire leggermente subito dopo il Lago di Corlo, una sorta di piccolo fiordo incastonato tra le montagne. La salita è facile e l'affronto con agilità fino a Fastro, dove comincia finalmente la discesa. E che discesa! Sono le mitiche Scale di Primolano, famose per la caduta di Fausto Coppi nel Giro d'Italia del 1950, quando la strada era ancora in pavé. Ora l'asfalto ricopre la strada che porta alla Val Brenta e affronto i larghi tornanti della discesa con gioia per la vista sulla stretta valle sottostante e sulle fortificazioni della Tagliata della Scala e delle Fontanelle, costruite dall'esercito italiano sul finire del XIX secolo.

Pedalare nel fondovalle è uno spettacolo, le pareti di roccia si innalzano sopra di me per centinaia di metri, sembra di stare in un passaggio più stretto delle Termopili! La ciclabile del Brenta, che parte dalla Valsugana, si aggrappa alla roccia con pedane e passerelle in legno e lascia intravedere il fiume sottostante che scorre veloce tra i sassi, per poi seguire l'argine destro attraversando piccoli paesi, tra i quali spicca la bella Valstagna, famosa per le discese sul fiume in zattera e kayak.

Dopo Valstagna e una rapida visita alle acque cristalline delle grotte di Oliero la valle si allarga, facendo intravedere le torri del castello di Bassano del Grappa; si costeggiano primi vigneti e riappaiono le ville, come la monumentale Ca' Michiel. L'arrivo a Bassano del Grappa è scenografico, le case colorate che si affacciano sul Brenta e il famoso ponte ligneo appaiono come per magia. È emozionante raggiungere il centro storico attraversando il ponte, certamente uno dei più belli d'Italia, progettato addirittura dal Palladio. Bassano è gremita di gente e pedalando tra le strade della città si capisce anche perché. La posizione ai piedi delle montagne e la bellezza della cittadina richiamano ogni anno migliaia di turisti: tra di loro c'è sicuramente anche qualche appassionato di grappa, che qua viene prodotta come se fosse acqua!

Prima di incontrarmi con gli amici bassanesi visito l'hotel che accoglierà chi vorrà pedalare con Simonetta Bike Tours: ancora una volta un'hotel elegante e di qualità. Come me, i clienti di Simonetta Bike Tours potranno godere della bellezza della città di sera, magari seduti di fronte ad un bicchiere di Mezzo e Mezzo, tipico aperitivo bassanese, con vista sul ponte. Ma occhio, che il giorno dopo bisogna pedalare!

 


Francesco Vaccaro
« È ora di pranzo e per mandar giù meglio i miei panini non posso che bagnare la gola con la Birra del Centenario...»
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