Dalle Dolomiti a Venezia 4
Da Quarto d'Altino a Venezia

29 Sep 2017
Dalle Dolomiti a Venezia quarta tappa

Oggi è ancora Sile! Penso che questo fiume non possa mai stancare, le sue acque infondono grande tranquillità, ma ormai manca poco alla laguna di Venezia, dove il fiume sfocerà.

Dopo pochi chilometri si notano le prime imbarcazioni a vela e finalmente, la Laguna! Solo tre giorni fa ero tra le Alpi, adesso fa un certo effetto vedere queste grandi distese d'acqua. Pedalo su lunghe strade sterrate che fiancheggiano la laguna, l'orizzonte è interrotto solo dalle casette dei pescatori e dai vecchi casali abbandonati, mentre intorno a me volano eleganti uccelli che farebbero la gioia degli ornitologi. La strada serpeggia tra i campi ed improvvisamente appaiono anche dei vigneti, che mai mi sarei aspettato di trovare qua: la vendemmia è già cominciata e le cassette d'uva attendono il trattore sul bordo della carreggiata.

Raggiungo Jesolo in breve tempo ma alla vista delle macchine mi viene subito voglia di proseguire per la bella ciclabile che costeggia nuovamente l Sile, che ora assomiglia più a un canale dalle acque addomesticate. L'influenza di Venezia comincia a sentirsi ancora di più, si intravedono delle gondole che però appaiono fuori luogo in questo ambiente più rurale che romantico. Superata Cavallino la laguna diventa sempre più selvaggia, ma è necessario uscire dal normale circuito turistico per conoscere la vera anima lagunare. La deviazione per Lio Piccolo mi porta a scoprire una terra quasi incontaminata, parzialmente addomesticata dall'uomo e circondata d'acqua, sembra di essere in Camargue! La minuscola frazione di Lio Piccolo è ingentilita da un palazzo in stile veneziano e da un campanile sottile che domina l'intera laguna, unico edificio che si erge per più di qualche metro sul livello del mare. La vera laguna è questa, poche case, molta natura ed un silenzio quasi assoluto, rotto solamente dal garrito dei gabbiani.

Lascio Lio Piccolo per dirigermi verso la tappa finale del viaggio, Punta Sabbioni, l'estremità più occidentale del litorale di Cavallino. Ho il vento alle spalle e sfreccio veloce sulla strada che porta verso il faro, ma mi concedo una pausa per visitare il Forte Treporti: da Cortina al mare anche le fortificazioni sono una costante, questa si fa apprezzare per le possenti mura che si tuffano direttamente sulla laguna.
E finalmente il faro di Punta Sabbioni. Dalla sua posizione, all'estremità di un sottile lembo di terra, si può osservare tutto il mare e si ha veramente la sensazione di essere arrivati alla fine del viaggio. La tentazione di un tuffo nel mare è molta, ma pedalare con tutta la salsedine addosso non mi è mai garbato... magari i partecipanti del tour di Simonetta Bike Tours saranno più accorti di me e si porteranno il costume da bagno, come poter resistere?

Prima di tornare verso Verona in treno mi concedo un piccolo tour anche sul Lido di Venezia, decisamente più aristocratico, elegante ed affollato del tratto di laguna appena lasciato: personalmente preferisco il silenzio e la natura, ma de gustibus non est disputandum...
Per ingannare il tempo nel viaggio in treno riguardo le foto scattate durante il tour: sono convinto che chi parteciperà alla Dolomiti - Venezia di Simonetta Bike Tours si divertirà un sacco, e io non vedo l'ora di accompagnare i primi che vorranno intraprendere questa piccola avventura in bicicletta!


Francesco Vaccaro
«La vera laguna è questa, poche case, molta natura ed un silenzio quasi assoluto, rotto solamente dal garrito dei gabbiani.»
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