In bici attorno al Lago di Como

Lago di Como

22 Jan 2018
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Il cielo invernale sopra Lecco

La stagione migliore per visitare il Lago di Como in bicicletta è probabilmente l’inverno: non ci sono macchine in strada, il cielo è limpidissimo, l’acqua del lago è di un blu profondo e i panorami sono magnifici!

Questa piccola avventura in bicicletta comincia da Lecco, sulle sponde sud del ramo orientale del Lago Lario (l’altro nome del Lago di Como). I venti dal nord sono decisamente freddi, laggiù le montagne sono belle cariche di neve! L’itinerario segue la strada che fiancheggia il cosiddetto “Triangolo Lariano”, il triangolo di terra in mezzo al Lago di Como. Pedalare di prima mattina controvento, con la strada continua ad andare su e giù, non è il massimo ma lo sforzo è ripagato da dei panorami mozzafiato. Finalmente raggiungo la punta del “triangolo”, dove è adagiato l’affascinante borgo di Bellagio: pedalare tra ville, palazzi eleganti ed antiche strade acciottolate è un piacere, come lo è anche la quasi totale assenza di persone: non ho mai visto la cittadina così vuota, in estate normalmente è un delirio di turisti, mentre adesso è una goduria insinuarsi tra i vicoli senza incontrare anima viva.

Oggi è una giornata perfetta per pedalare, incrocio solo un paio di macchine e molti gruppi di ciclisti, fosse sempre così! Pedalo sotto l’ombra della montagna nella parte occidentale del “triangolo” fino a raggiungere Nesso: qua è meglio rifocillarsi con un panino, ora mi aspetta un bel po’ di salita. Devio in direzione Pian del Tivano e la strada si fa subito aggressiva, tornanti secchi mi fanno guadagnare in pochi chilometri parecchia altitudine, regalandomi anche bellissimi scorci sul lago. Faccio sempre più fatica a salire, fa freddo, pedalo in solitudine tra boschi interrotti da radure coperte dalla neve. Finalmente raggiungo la Colma di Sormano, il punto più alto del giro a quota 1.124 mt. La località è famosa per essere il culmine del celebre Muro di Sormano, la difficilissima salita inclusa nel Giro di Lombardia, che tocca pendenza del 24%. Fortunatamente io non devo pedalare su quel tratto di strada, ora per me arriva il divertimento, si scende!

Prima di raggiungere la pianura costellata da piccoli laghi, bacio la strada principale per seguire stradale nei boschi e sentieri: questa zona è perfetta sia per gli amanti del ciclismo su strada che per chi è innamorato dello sterrato. Pedalo tra greggi di pecore e capre, immerso in foreste e seguendo antichi sentieri, e finalmente raggiungo le sponde del lago e Lecco: il giro è terminato!

È stata una bellissima pedalata in un perfetto giorno invernale, con grandi panorami lungo tutto il percorso. La stagione delle esplorazioni in bicicletta è appena cominciata, dove si pedalerà la prossima volta??